La Tartaruga di pietre e mattoni

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Dimora Filosofale e Simbolo Alchemico 

Commissionata dal Conte Ottaviano degli Ubaldini Principe della Carda, noto Alchimista della sua epoca, la Rocca deve le sue forme arrotondate anche al simbolismo alchemico voluto dal suo committente. La forma zoomorfa in pianta riprende le sembianze di una Tartaruga.
La forma compatta ed estremamente difesa della tartaruga è simbolo della pietra filosofale, di ardua lavorazione. La sua tipica lentezza è simbolo dei tempi lunghi con cui l’alchimista può portare a termine l’opera.
Per la sua duplice natura di animale terrestre e testuggine marina essa è espressione delle forze profonde della terra e delle acque.


 

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La Tartaruga, è posta tra le due parti una superiore e l’altra inferiore della sua corazza come l’Uomo è posto fra il Cielo e la Terra. In tale raffigurazione, la stessa forma delle due parti è significativa almeno quanto la loro posizione: la parte superiore, che ‘copre’ l’animale, per la sua forma arrotondata corrisponde al Cielo e la parte inferiore, che lo ‘sostiene’, per la sua forma piatta corrisponde alla Terra. L’intera corazza è perciò un’immagine dell’Universo (in sintonia con il principio ermetico del ‘come in alto così in basso’).

Presso i Greci la tartaruga è associata ad Ermes (Mercurio), che per primo seppe utilizzarne la carapace per farne una cetra, i cui suoni melodiosi incantarono Apollo. Questa trasformazione della tartaruga in cetra riassume tutta l’arte dell’alchimia.